Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Lussemburgo.
La recente decisione del Tribunale dell’Unione Europea del 21 gennaio 2026 nel caso T-43/25 ha confermato il precedente orientamento secondo cui nella valutazione circa la somiglianza tra marchi, i segni devono essere confrontati nella forma in cui godono di protezione, vale a dire così come sono stati registrati